Terme e benessere
Le cure termali sfruttano il potere terapeutico delle acque minerali nei luoghi dove esse naturalmente scaturiscono con differente temperatura. Le acque possono essere bevute, oppure utilizzate per bagni, inalazioni, irrigazioni, fanghi, o ancora si può beneficiare delle proprietà curative delle grotte naturali termali formatesi in tempi remoti.
L'idroterapia si serve di docce e bagni, completi o parziali, per riscaldare o rinfrescare il corpo, come pure di spugnature e impacchi, caldi o freddi. Può utilizzare acqua termale, ma non necessariamente: il principio d'azione non si basa sulla qualità dell'acqua, ma sulla sua temperatura. L'obiettivo, infatti, è quello di risvegliare, con il contrasto termico prodotto dall'acqua fredda e calda, i naturali meccanismi di auto guarigione del corpo. Talvolta insieme all'acqua vengono impiegate altre sostanze quali argilla, semi di lino e fieno.
La talassoterapia , invece, utilizza quegli elementi, benefici per la salute dell'uomo, che provengono dal clima e dall'ambiente marino: bagni di sole e di mare, sabbiature, fanghi, impacchi di alghe e aerosol naturale prodotto dal movimento delle masse d'acqua marina e di aria.
Rimedi assolutamente naturali, dunque, proposti presso i centri termali e nei centri talassoterapici di cui l'Italia vanta una ricca tradizione e un'ampia varietà di proposte. Data però l'assoluta semplicità del loro ingrediente più prezioso, l'acqua, è possibile ricavarne consigli e rimedi da applicare anche nella vita di tutti i giorni.
Le terme conobbero il massimo splendore presso i Romani, soprattutto durante l'Età imperiale. Le terme di Nerone, Diocleziano, Traiano, Tito, Agrippa e Caracalla, tanto per citarne alcune, erano affollate non solo per le loro proprietà terapeutiche, ma anche in quanto luoghi di ritrovo e riposo. Dopo la decadenza seguita alle invasioni barbariche e la lunga pausa del periodo medievale, il Rinascimento segnò il rifiorire delle cure termali in tutta Europa: a questo periodo risale la scoperta di nuove fonti di acque curative come, per esempio, le terme di San Pellegrino, Valdieri e Calmerio. Gli studi permisero di comprendere che le acque termali non agivano solo grazie alle loro proprietà termiche, come credevano i Romani, ma erano efficaci in virtù delle sostanze minerali in esse disciolte. Nell'Ottocento si arrivò al definitivo assestamento della terapia termale su basi scientifiche: venne dato grande impulso alla ricerca di nuove fonti e nacquero le Terme di Salsomaggiore, Tabiano, Monsummano e Comano. Nel Novecento, grazie a nuove ricerche sui meccanismi di azione delle acque, si è andata delineando una progressiva specializzazione delle cure prestate dai Centri Termali tanto che oggi, in Italia, si può contare su una ricchezza di località e di terapie termali unica al mondo.