Le Acque Sulfuree


Molto diffuse in Italia, sono tra le acque più usate fin dall’antichità a scopo terapeutico: lo zolfo in esse contenuto è presente nella forma di acido solfidrico, dal quale deriva il caratteristico odore.

Le acque sulfuree hanno un’alta concentrazione di idrogeno solforato e si consigliano per i disturbi reumatici.

Dermatologici (acne, psoriasi e dermatite) e per i problemi respiratori (sinusiti, otiti, faringiti e laringiti).

  • Le acque sulfuree oltre all’idrogeno solforato, possono contenere altri componenti chimici, come il bicarbonato, il calcio e lo iodio, assumendo per questo motivo diverse colorazioni
  • A seconda della loro origine la temperatura può variare sensibilmente: da fredda a oltre 50°C
  • Le acque sulfuree sono molto indicate nei disturbi dell’apparato locomotore, come artrosi ed esiti di traumi: i bagni, infatti, consentono l’assorbimento dello zolfo che queste patologie tendono a far perdere
  • A livello cutaneo, le acque sulfuree svolgono un’efficace azione cicatrizzante e detergente in caso di acne, eczemi e psoriasi, grazie alla loro proprietà esfoliante e rigenerante dello stato corneo; inoltre contrastano l’eccesso di sebo con un’azione antimicotica e antibatterica
  • Sono particolarmente indicate per l’apparato respiratorio, specie in presenza di bronchite cronica ostruttiva, riniti e faringiti, perché favoriscono l’escrezione del muco bronchiale e la rigenerazione dell’epitelio (la mucosa che ricopre internamente il naso); tale azione anticatarrale viene anche utilizzata per il trattamento delle forme di sordità conseguenti a prolungato ristagno di muco, frequenti in chi soffre di raffreddore e otiti ricorrenti (sordità rinogena)
  • Le acque sulfuree, oltre ad essere utilizzate alla sorgente con diverse metodiche (bagni, fanghi e inalazioni), possono essere imbottigliate e impiegate per inalazioni domestiche

Le acque sulfuree si trovano in diversi centri termali tra cui:


 

Il Portale delle Terme