Gli eritemi solari
D'estate non è difficile sentir parlare di scottature ed eritemi solari , causati da un'eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti. L'eritema si presenta sottoforma di arrossamento della pelle associato a dolore, prurito e, nei casi più gravi, alla formazione di vere e proprie bolle ripiene di siero dovute allo scollamento dell'epidermide.
La gravità dell'ustione è proporzionale all'intensità e alla durata dell'esposizione al sole ma non è raro che porti a un senso di malessere generalizzato , con presenza di febbre, mal di testa e nausea.
Se ci troviamo in spiaggia e ci accorgiamo della presenza di eritemi sulla pelle, la prima cosa da fare è rifugiarsi in un luogo fresco, al riparo dal sole. Poi, bisogna effettuare degli impacchi di acqua fredda (ma non troppo) per abbassare la temperatura corporea e bere molti liquidi per far fronte alla disidratazione a cui si va incontro in questi casi. Successivamente si possono utilizzare delle creme emollienti ed idratanti. Se l'infiammazione della pelle è notevole, potrebbe essere necessaria una crema a base di cortisone e, quindi, è bene ascoltare il parere di un medico. E' molto importante evitare l'esposizione al sole fino alla completa guarigione dell'eritema , che dovrebbe avvenire nell'arco di alcuni giorni (da tre a venti a seconda della gravità della scottatura).
Quali sono i rischi ? Le ustioni solari possono provocare un precoce invecchiamento della pelle con conseguente perdita di elasticità e formazione di rughe, alterazioni della struttura della pelle e, nei casi più gravi, sviluppo di tumori cutanei (melanoma).
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